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La comodità che devo costruire ogni giorno.

Il self hosting continua dopo l’installazione. Sto imparando a prendermi cura delle cose che ho scelto di gestire.

Togliere di mezzo il lavoro ripetitivo

Con Watchtower ho automatizzato gli aggiornamenti di una parte dei container: nel mio setup controlla ogni giorno le nuove immagini e aggiorna i servizi gestiti. Finora mi sono trovato bene. Se scelgo di costruire la mia comodità, mi interessa anche evitare di passare ogni giornata a ripetere gli stessi gesti.

Un aggiornamento automatico può comunque introdurre un problema. Sto imparando a decidere dove questa comodità vale il rischio e dove voglio scegliere io il momento di cambiare. Il tempo che risparmio ha senso se riesco anche a capire cosa è successo quando qualcosa smette di funzionare.

Anche chi aggiorna ha bisogno di attenzione

Il repository originale di Watchtower è archiviato e il progetto non è più mantenuto. Nel laboratorio è ancora lo strumento che uso, ma devo rivalutare anche questa scelta. Mi ricorda che scegliere un progetto è scegliere anche una storia di manutenzione, che può cambiare nel tempo.

Sulle foto mi fermo un momento in più

Per Immich preferisco aggiornare a mano, seguendo la guida e leggendo le note di rilascio. Voglio sapere se ci sono cambiamenti che richiedono attenzione prima di applicarli. La differenza rispetto agli altri servizi nasce da quello che ci metto dentro: sono ricordi a cui tengo.

Avere i dati qui è solo l’inizio

Oggi ho i 256 GB del MacBook. Vorrei aggiungere dischi e arrivare indicativamente a 4 TB, con una forma di duplicazione che mi aiuti in caso di guasto. È ancora un progetto futuro, legato al budget. La voglia di installare cose nuove corre più veloce dello spazio che ho a disposizione.

Sto cercando di ragionare anche sul recupero: la duplicazione può aiutare con un guasto, mentre una copia separata serve per errori e cancellazioni. Per Immich devo considerare sia i file sia il database. Il caricamento quotidiano dal telefono è utile, ma la protezione completa della raccolta è un lavoro che devo ancora sviluppare.

Far crescere qualcosa che riesco a seguire

Vorrei migliorare spazio, alimentazione e configurazione Linux. Il server ospita anche piccoli esperimenti e bot Telegram, quindi la lista delle idee continua ad allungarsi. Mi piace avere un posto dove provarle; devo lasciare tempo anche per la cura di quelle che uso già.

È qui che torno al discorso sugli abbonamenti. Nei servizi gestiti pago anche perché qualcun altro si occupi di questi problemi. Io ho scelto di prendermene una parte: voglio imparare a costruire quell’efficienza, sapendo che ci saranno passaggi meno divertenti di un’installazione nuova. Nannix raccoglie anche questo lato dell’esperienza.

Per approfondire

Documentazione e riferimenti

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