Da qualche parte dovevo iniziare
Immich è stato il primo servizio che ho installato. Le foto erano un punto di partenza naturale: le uso ogni giorno e dentro ci sono ricordi che voglio poter ritrovare tra anni. Volevo dipendere meno da Google Foto e scegliere dove conservare la mia raccolta, invece di lasciare che quella scelta coincidesse sempre con il servizio più comodo.
Qui il discorso sugli abbonamenti diventa molto concreto. Una raccolta cresce e lo spazio diventa qualcosa da pagare nel tempo. Io volevo provare a costruirmi un’alternativa, mantenendo un’esperienza che avessi voglia di usare. Salvare tutto in una cartella sarebbe stato solo una parte della risposta.
Il momento in cui il server diventa quotidiano
Lo uso tutti i giorni sull’iPhone. Nel mio setup il caricamento quotidiano funziona bene sia a casa sia fuori, e poter aprire l’app per ritrovare le mie foto rende utile tutto il lavoro fatto sul server. È una soddisfazione semplice: qualcosa che ho configurato entra nella mia giornata senza richiedere attenzione ogni volta.
Posso scegliere gli album da caricare. Su iOS il lavoro in background dipende anche dal sistema operativo, quindi non mi aspetto che ogni scatto arrivi immediatamente. Mi interessa raccontare questa esperienza per come la vivo, con le sue comodità e i suoi tempi.
Le comodità a cui tengo
Mi piace poter scorrere la timeline, organizzare album e ritrovare una foto attraverso la ricerca. Ricordi, riconoscimento dei volti, condivisione e Live Photos fanno parte delle comodità che rendono una raccolta piacevole da usare. Immich mi interessa perché porta molte di queste possibilità su una macchina che gestisco io.
Nell’uso quotidiano sono molto soddisfatto della velocità. Con video pesanti, soprattutto fuori casa, a volte devo aspettare di più: entrano in gioco la connessione e il carico della macchina. È anche così che sto imparando cosa significa costruire l’efficienza che prima trovavo già pronta.
La scelta che oggi mi somiglia
Google Foto e iCloud hanno una comodità che capisco benissimo. Io oggi preferisco dedicare tempo a Immich, perché controllo e possibilità di imparare contano abbastanza da giustificare quel lavoro. PhotoPrism è un altro progetto che tengo tra le alternative da esplorare; non ho un confronto completo fatto da me da raccontare.
Prendermi cura di quello che ci metto
Immich lo aggiorno manualmente, leggendo la documentazione e le note di rilascio. Per gli altri servizi automatizzo di più; qui voglio fermarmi un momento prima di cambiare qualcosa. Le foto sono il motivo per cui ho installato l’app, e meritano quella cura.
Sto ancora lavorando alla protezione della raccolta. Il caricamento dall’iPhone e una copia di sicurezza del server sono due cose diverse: devo pensare sia ai file sia al database, e a come recuperarli se la macchina si guasta. Più spazio e backup più completi sono tra i prossimi passi. Avere i dati a casa mi dà controllo e mi chiede di occuparmene.
Per approfondire
Documentazione e riferimenti
- Immich · funzionalità / features ↗︎
- Immich · backup mobile ↗︎
- Immich · aggiornamenti / upgrading ↗︎
- Immich · backup e ripristino / restore ↗︎
- PhotoPrism ↗︎